Óculos 3D sobrando pela casa? Abra o baú e visite Viaggio virtuale / viaggio reale nelle Raccolte Fotografiche Modenesi Giuseppe Panini
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Il Museo della Figurina, aperto nel 1986, nasce a Modena all’interno dell’azienda Panini. Parallelamente allo sviluppo dell’azienda, cresce la collezione personale di figurine storiche di Giuseppe Panini, fondatore della ditta e ideatore del rinnovamento della figurina in senso moderno. Tale collezione costituisce il primo nucleo sul quale si svilupperà il futuro Museo. Fin dall’inizio è chiaro lo scopo che Giuseppe Panini vuole raggiungere: documentare l’origine della figurina con un consistente e significativo numero di esemplari raccolti in tutto il mondo, soddisfacendo al contempo la passione collezionistica e la necessità di avvalorare il proprio prodotto attraverso una storia della piccola stampa. La raccolta riunisce così accanto alle figurine propriamente dette, materiali affini per tecnica o funzione: dalle scatole di fiammiferi ai bolli chiudi lettera, dalla carta moneta ai menu, fino a comprendere gli album originali, stampati dalle varie ditte per la raccolta delle serie - spesso forniti di didascalie ricche di informazioni su svariati argomenti - e gli album d’epoca, creati per passatempo dai collezionisti seguendo solamente il proprio gusto estetico e la propria fantasia.
A partire dagli anni Quaranta negli Stati Uniti nasce un nuovo movimento di ricerca in pittura, destinato a cambiare radicalmente il mondo dell’arte contemporanea.
Gestuale, onirica, sfacciata ed irriverente, la nuova arte stravolge ogni tradizione.
Action Painting. Arte americana 1940 - 1970: dal disegno all’opera, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena in collaborazione con la Collezione Peggy Guggenheim, riunisce per la prima volta in un’unica sede i capolavori che segnarono la nascita di quella straordinaria stagione artistica e le opere dei maestri della grande arte astratta americana attivi sino agli anni Settanta: Jackson Pollock, Sam Francis, Adolph Gottlieb, Arshile Gorky, Grace Hartigan, Richard Pousette-Dart, Robert Motherwell, David Smith, Willem de Kooning, Mark Tobey, Conrad Marca-Relli, Mark Rothko, Clyfford Still.
Disegni e documenti affiancano alcune delle grandi opere esposte, a significare come dietro l’esternazione immediata, fisica dell’intera esperienza dell’artista che si fa “gesto del dipingere”, ci sia una fase di preparazione spesso lunga e intensamente elaborata.
A introdurre la mostra sono alcune rare opere dei grandi maestri delle Avanguardie del XX Secolo, che ispirarono i giovani artisti americani: Kandinsky, Klee, Mondrian, Albers, Kupka, Matta ed altri.